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La mappa dei centri del clima

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L’International Center for Climate Governance (ICCG) lancia oggi il Think Tank Map, un nuovo osservatorio sui think tank operanti nel campo della governance dei cambiamenti climatici.
Attraverso una mappa interattiva, questo strumento permette di conoscere le organizzazioni attive in tutto il mondo nei principali ambiti di ricerca relativi alla governance del clima, di approfondire i loro progetti e le loro attività e di comprendere il modo in cui cooperano con altre istituzioni per influenzare la sfera della policy.
Il Think Tank Map è uno strumento user-friendly che permette alle istituzioni di presentare le proprie attività di ricerca ad un pubblico prevalentemente specialistico. Non si limita ad essere una vetrina per le istituzioni operanti nel settore: il Think Tank Map è uno strumento unico che faciliterà il networking, creando nuove opportunità per interagire e costruire legami, discutere e condividere idee.
Grazie ad una raccolta di dati scientifici e statistici su diversi tipi di organizzazioni, l’Osservatorio sarà il trampolino di lancio di una serie di studi e approfondimenti.
L’evoluzione continua dei think tank, dei loro scopi e attività, sarà accompagnata da un continuo aggiornamento dell’Osservatorio, che diverrà un barometro delle trasformazioni delle istituzioni monitorate e della loro influenza sulla politica. Grazie alle ricerche dell’ICCG e ai contributi degli utenti, il Think Tank Map crescerà presto fino ad offrire una panoramica completa dei think tank attivi nel campo della governance del cambiamento climatico.
Il Think Tank Map è raggiungibile dal sito dell’International Center for Climate Governance: www.iccgov.org
Se volete suggerire un think tank da aggiungere alla mappa o se volete inserire informazioni sulla vostra organizzazione, compilate il form disponibile online alla pagina:
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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.