fbpx La mano dell'uomo | Page 2 | Scienza in rete

La mano dell'uomo

Primary tabs

Read time: 1 min

Uno studio suggerisce che il brusco cambiamento avvenuto 3000 anni fa in Africa centrale allorché la savana prese il posto della foresta pluviale potrebbe essere riconducibile anche all'intervento diretto dell'uomo.

La ricerca, pubblicata su Science, è opera di Germain Bayon (IFREMER, Unité de Recherche Géosciences Marines – Francia) e dei suoi collaboratori. I ricercatori hanno esaminato campioni di sedimenti marini provenienti dalla foce del fiume Congo dai quali hanno tratto informazioni sull'andamento climatico della regione centro africana. Mentre tra i 20 mila e i 3500 anni fa tale andamento climatico è apparso consistente con le precipitazioni, nel periodo successivo è invece emerso un deciso disaccoppiamento tra i due fenomeni.

Poiché tale brusco cambiamento è contemporaneo alla massiccia migrazione delle popolazioni di etnia Bantu attraverso l'Africa centrale, Bayon e il suo team suggeriscono che i due fatti possano essere correlati. Il clima e gli agenti atmosferici, insomma, non sarebbero l'unica spiegazione del brusco cambiamento che ha portato alla scomparsa della foresta pluviale, ma anche l'azione dei coloni, soprattutto per la necessità di ritagliarsi aree coltivabili, avrebbe avuto un ruolo importante.

C'è chi non concorda sul fatto che popolazioni così ristrette e con tecnologie così primitive possano aver giocato questo ruolo cruciale nella deforestazione, ma l'idea che sta a cuore a Bayon è sottolineare come non si debba trascurare la potenziale pericolosità della combinazione di cause naturali e antropiche.

Nature News

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Nuove linee guida alimentari USA: tra “cibo vero” e messaggi contraddittori

Se da un lato il richiamo a consumare meno zuccheri e più cibi freschi possono essere considerati aspetti positivi delle nuove linee guida alimentari degli USA, altri aspetti scientifici e comunicativi sono davvero fuorvianti e pericolosi, come hanno notato diverse fonti accreditate come la Società italiana di nutrizione umana e l'Università di Harvard. Stiamo parlando in particolare della piramide rovesciata, l'invito a dosi eccessive di proteine e l'assenza di considerazioni ambientali e socioeconomiche. 

Il 7 gennaio 2026 il Dipartimento della Salute (HHS) e quello dell’Agricoltura (USDA) statunitensi hanno pubblicato la nuova edizione delle Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025–2030 (https://www.dietaryguidelines.gov), presentandole come un “reset” della politica nutrizionale federale, con uno slogan semplice: “eat real food” (“mangia cibo vero”).