fbpx Machinery behind virus replication | Page 4 | Scienza in rete

Machinery behind virus replication

Primary tabs

Read time: 1 min

A team of scientists from the The Scripps Research Institute (TSRI), California, manage to observe and describe a mechanism for viral replication based on ribonucleoprotein complexes (RNPs). The role of RNPs in virus infection and survival was already known but the ways this apparatus works have always been elusive because these tiny molecular machines are hard to produce efficiently in the lab.

As reported in a paper published on Science on December 21, the American researchers found a way to make full-length flu RNPs and analyzed them with innovative imaging system. By doing this, they managed to see some flu RNPs being replicated, something which had never been seen before. Such a discovery would be of great help to fight viral infection by highlighting some viral weak points that could be targeted by specifically designed drugs.

Autori: 
Sezioni: 
Flu

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.