fbpx Lunga vita ad Hubble | Page 2 | Scienza in rete

Lunga vita ad Hubble

Primary tabs

Read time: 2 mins

omega centaury globular cluster La riparazione del telescopio spaziale Hubble ha dato i suoi frutti. Grazie alla missione di servizio 4 (SM4), una nuova fotocamera a grandangolo (Wide Field Calmera WFC3) ha ripreso alcune immagini ad alta risoluzione (luce visibile e UV) di spettacolari scorci dello spazio. I colori dell’ammasso globulare Omega Centauri sono più brillanti che mai. Nella gamma cromatica si distinguono i passaggi dell’evoluzione delle stelle: da adulte che risplendono per la fusione dell’idrogeno (giallo), passano ad uno stadio progressivamente più freddo durante il quale si espandono (da arancio a rosso) fino a quando non hanno espulso la maggior parte della loro massa ed esaurito quasi tutto l’idrogeno (blu). Per continuare a sprigionare energia le stelle iniziano allora a fondere l’elio del core e cominciano ad emettere luce nello spettro UV. Terminato anche l’elio, le stelle sono nane bianche (azzurro) che si spengono gradualmente per miliardi di anni contraendosi fino ad una dimensione paragonabile a quella della Terra. Contrariamente a quanto si riteneva in passato, queste immagini ci testimoniano l’esistenza ammassi globulari che contengono stelle di età diversa.

atlantis&hubble telescope in front of Sun

 

 

Immagine dello shuttle Atlantis e del telescopio Hubble (indicati dalla freccia) durante la SM4. Questo scatto riprende il loro passaggio di fronte al Sole nel maggio 2009.

(immagini della missione qui)

 

 

Fonte: NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».