L'analisi di 306 galassie osservate in un'epoca in cui l'universo aveva solamente 3 miliardi di anni mette in luce l'eccezionale presenza di una galassia caratterizzata da una chiara struttura a spirale.
Se le galassie a spirale costituiscono la normalità nell'universo locale, esse diventano sempre più rare man mano ci si allontana nello spazio e nel tempo rendendo dunque l'individuazione della galassia Q2343-BX442 un evento davvero fuori del comune. L'annuncio dell'importante scoperta è stato pubblicato su Nature da David Law (University of Toronto) e collaboratori ed è frutto di accurate osservazioni con il telescopio spaziale Hubble e di delicate analisi spettroscopiche con il telescopio Keck II.
Gli astronomi stavano studiando un gruppo di galassie poste tutte alla medesima distanza e hanno notato che una di esse, grande più o meno come la metà della Via Lattea, mostrava la caratteristica struttura a spirale. Le analisi effettuate con il telescopio hawaiiano Keck II e il suo spettrografo OSIRIS hanno confermato che non si trattava di un miraggio, ma che quei bracci erano reali e ruotavano intorno al nucleo centrale.
Secondo Law e collaboratori all'origine della struttura vi sarebbe il passaggio ravvicinato di una galassia nana (individuata nelle immagini) che avrebbe disturbato BX442 inducendo la formazione di bracci a spirale. Basandosi su simulazioni numeriche, gli astronomi ritengono che la struttura sia di breve durata e destinata a scomparire in meno di 100 milioni di anni. Questo spiegherebbe l'incredibile rarità di simili strutture tra le galassie che popolano il giovane universo.
