fbpx L'oceano nascosto di Encelado | Scienza in rete

L'oceano nascosto di Encelado

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo uno studio che si basa sui dati della sonda Cassini, i materiali espulsi dai geyser del satellite di Saturno indicherebbero in modo stringente che sotto la sua crosta ghiacciata si estende un oceano d'acqua salata.

Nel lavoro, pubblicato su Nature, il team di Frank Postberg (Università di Heidelberg) riporta l'analisi della composizione delle particelle espulse da Encelado ottenuta dalle rilevazioni della Cassini in occasione dei flyby del 2008 e 2009.
Mentre a grande distanza dal satellite i grani ghiacciati sono relativamente piccoli e hanno una composizione simile a quella dell'anello E, quelli appena emessi sono di dimensioni maggiori e mostrano una composizione in cui predomina una componente salina.

Secondo i ricercatori, l'unico scenario in grado di garantire quel flusso di grani ghiacciati ricchi di sale è ipotizzare l'esistenza di una riserva d'acqua salata. Imprigionato tra la crosta superficiale ghiacciata di Encelado e il suo nucleo roccioso, insomma, si estenderebbe uno strato d'acqua profondo 80 km.
A mantenere l'acqua liquida ci penserebbero sia l'azione delle forze di marea generate da Saturno, sia il calore proveniente dal decadimento radioattivo.

NASA - University of Colorado

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

In morte di Maurizio Bonati

foto di maurizio bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.