fbpx L'irresistibile richiamo dell'oro | Scienza in rete

L'irresistibile richiamo dell'oro

Primary tabs

Read time: 1 min

Neppure i virus resistono all’oro. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto superiore di sanità guidati da Andrea Savarino è infatti riuscito a stanare HIV dal nascondiglio in cui si annida, al riparo da farmaci e anticorpi, utilizzando auranofin, un composto a base di oro già utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide. La principale difficoltà di estirpare completamente l’infezione, nonostante la disponibilità di antivirali efficaci, dipende infatti dalla capacità del virus di restare in forma latente all’interno di questo magazzino virale nascosto, che gli scienziati chiamano “reservoir”, nei linfociti T CD4 della memoria. Queste cellule sono longeve e se le terapie antiretrovirali vengono sospese, prima o poi il virus si risveglia e ricomincia la progressione della malattia. « Nelle scimmie questo farmaco causa la morte delle cellule T della memoria centrale, lasciando però le cellule precursori, ovvero le T CD4 vergini, praticamente intatte. E tutto questo senza risvegliare il virus e il relativo pericolo» spiega Savarino, che raccomanda: «Prima di passare alla sperimentazione sull’uomo occorre però approfondire bene gli effetti del farmaco sul modello animale: ai malati quindi consiglio di evitare assolutamente qualunque tentativo di sottoporsi a trattamenti fai da te, approfittando del fatto che la sostanza è già disponibile sul mercato».

AIDS pubblicato il 18 aprile 2011 doi: 10.1097/QAD.0b013e328347bd77

Autori: 
Sezioni: 
AIDS

prossimo articolo

L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Illustrazione in tre fasi che mostra la Terra trasformarsi in un palloncino e poi in un palloncino appiattito

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.

Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.