fbpx LINCEI: La sperimentazione sugli animali nella ricerca | Scienza in rete

LINCEI: La sperimentazione sugli animali nella ricerca

Primary tabs

Read time: 1 min

 

Comunicato stampa


 

 INCONTRO DI STUDIO

LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI NELLA RICERCA SCIENTIFICA

FINALITÀ – LIMITI- ALTERNATIVE 


L’incontro di studio promosso dall’Accademia dei Lincei, la più alta istituzione culturale italiana, assume come punto di avvio il valore giuridico-morale dell’animal welfare. Si interroga quindi sui limiti al sacrificio di tale valore, sulle finalità che possono giustificarlo, sulle possibili alternative alle prassi del passato, sulla necessità di evitare risposte emotive che conducano a pregiudicare la promozione della salute e l’ampliamento delle conoscenze.
L’incontro ha per scopo un approfondimento del tema nella dimensione della razionale ricerca dei punti di equilibrio tra valori irrinunciabili, al di là di ogni connotazione ideologica.
Ne discutono, a livelli di sicura competenza, filosofi, esperti del quadro etico-normativo europeo, ricercatori impegnati nel campo biomedico.
L’incontro si svolgerà il 4 marzo 2015, con inizio alle ore 9,30, all’Accademia dei Lincei, articolandosi in 4 sessioni presiedute da Elena Cattaneo, Enrico Alleva, Mariachiara Tallacchini, Pietro Rescigno, con le conclusioni affidate ad Ernesto Carafoli.

Accademia Nazionale dei Lincei

Sezioni: 
Evento

prossimo articolo

Lavorare stanca, al caldo ammazza

Mentre il caldo estremo diventa la norma, il lavoro all'aperto resta uno dei fronti più esposti e meno tutelati. In Italia ogni anno migliaia di infortuni sono attribuibili alle alte temperature, e ogni estate porta con sé la conta dei braccianti e degli operai morti sotto il sole. Qualcosa si muove: ordinanze regionali, un protocollo nazionale, una piattaforma di previsione del rischio che funziona. Ma in Italia la prevenzione resta a macchia di leopardo e senza una legge che la renda obbligatoria ovunque. Illustrazione prodotta con Claude.

Il 19 luglio 2025 Naceur Messaoudi, bracciante di 57 anni, è morto mentre raccoglieva cocomeri nelle campagne di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Pochi giorni prima un altro bracciante era morto in un agrumeto del Cosentino, un terzo in una serra del Casertano. Il 25 luglio, in Sardegna, l'operaio antincendio Gianfranco Incollu ha perso la vita mentre lavorava tra le fiamme a Jerzu, con temperature che hanno toccato i 48 gradi. Sono solo alcuni dei casi che le cronache e i sindacati hanno raccolto durante l'estate.