fbpx Lievito e uomo, un meccanismo tumorale comune | Page 3 | Scienza in rete

Lievito e uomo, un meccanismo tumorale comune

Primary tabs

Read time: 2 mins

I ‘destini cellulari’ dell’uomo e del lievito, rispettivamente il più complesso e il più semplice degli esseri viventi ‘eucarioti’, cioè con cellule dotate di un nucleo distinto, passano attraverso un meccanismo comune. Entrambi sono modulati dal gene oncosoppressore BRCA2 (BReast CAncer susceptibility gene 2). Questo l’importante risultato nell’ambito della ricerca sulle origini dei processi metastatici ottenuto da un team del Consiglio nazionale delle ricerche dell’Istituto di biomembrane e bioenergetica di Bari (Ibbe-Cnr) in collaborazione con l’Istituto di fisiologia clinica di Pisa (Ifc-Cnr). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Apoptosis’.

“La trasformazione di cellule sane in cellule tumorali dipende dall’acquisizione nel tempo di una serie di nuove proprietà biologiche, tra cui la proliferazione incontrollata e la resistenza alla morte cellulare, l’apoptosi”, spiega Sergio Giannattasio di Ibbe-Cnr. “Questa caratteristica rende purtroppo le cellule tumorali praticamente ‘immortali’ in risposta a stress genetici e/o micro-ambientali. I geni oncosoppressori come BRCA2, inibendo la proliferazione e/o inducendo la morte cellulare, costituiscono un’importante difesa dalla formazione di neoplasie. L’aver identificato e iniziato a caratterizzare il ruolo conservato di BRCA2 come modulatore dei processi di morte cellulare in condizioni fisiologiche rappresenta quindi un traguardo importante della ricerca di base con possibili sviluppi terapeutici”.

“La novità di questo lavoro – aggiunge la collega di istituto Loredana Moro - è aver dimostrato che il ‘silenziamento’ di BRCA2 in cellule umane normali induce la resistenza ad una forma specifica di morte programmata, chiamata anoikis. La regolazione dell’anoikis è essenziale per prevenire la diffusione delle cellule tumorali in tessuti diversi da quelli di origine, tipica dei processi metastatici”.

“Il lievito è stato fondamentale in questa ricerca – conclude Nicoletta Guaragnella dell’Ibbe-Cnr - in quanto ha consentito di dimostrare che questa nuova funzione di BRCA2 si espleta attraverso un meccanismo conservato che prevede la modulazione da parte dell’oncosoppressore dello stress ossidativo intracellulare. Il lievito si conferma, quindi, un ‘mammifero onorario’ per approfondire il ruolo di BRCA2 nella tumorigenesi e per effettuare screening preliminari di nuovi composti-guida per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche anti-tumorali”.

Ufficio Stampa CNR

Sezioni: 
Cnr

prossimo articolo

Un piano per affrontare il caldo nelle scuole e come finanziarlo

Interno di un'aula scolastica con banco e lavagna

Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.