fbpx Lievito e uomo, un meccanismo tumorale comune | Page 15 | Scienza in rete

Lievito e uomo, un meccanismo tumorale comune

Primary tabs

Read time: 2 mins

I ‘destini cellulari’ dell’uomo e del lievito, rispettivamente il più complesso e il più semplice degli esseri viventi ‘eucarioti’, cioè con cellule dotate di un nucleo distinto, passano attraverso un meccanismo comune. Entrambi sono modulati dal gene oncosoppressore BRCA2 (BReast CAncer susceptibility gene 2). Questo l’importante risultato nell’ambito della ricerca sulle origini dei processi metastatici ottenuto da un team del Consiglio nazionale delle ricerche dell’Istituto di biomembrane e bioenergetica di Bari (Ibbe-Cnr) in collaborazione con l’Istituto di fisiologia clinica di Pisa (Ifc-Cnr). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Apoptosis’.

“La trasformazione di cellule sane in cellule tumorali dipende dall’acquisizione nel tempo di una serie di nuove proprietà biologiche, tra cui la proliferazione incontrollata e la resistenza alla morte cellulare, l’apoptosi”, spiega Sergio Giannattasio di Ibbe-Cnr. “Questa caratteristica rende purtroppo le cellule tumorali praticamente ‘immortali’ in risposta a stress genetici e/o micro-ambientali. I geni oncosoppressori come BRCA2, inibendo la proliferazione e/o inducendo la morte cellulare, costituiscono un’importante difesa dalla formazione di neoplasie. L’aver identificato e iniziato a caratterizzare il ruolo conservato di BRCA2 come modulatore dei processi di morte cellulare in condizioni fisiologiche rappresenta quindi un traguardo importante della ricerca di base con possibili sviluppi terapeutici”.

“La novità di questo lavoro – aggiunge la collega di istituto Loredana Moro - è aver dimostrato che il ‘silenziamento’ di BRCA2 in cellule umane normali induce la resistenza ad una forma specifica di morte programmata, chiamata anoikis. La regolazione dell’anoikis è essenziale per prevenire la diffusione delle cellule tumorali in tessuti diversi da quelli di origine, tipica dei processi metastatici”.

“Il lievito è stato fondamentale in questa ricerca – conclude Nicoletta Guaragnella dell’Ibbe-Cnr - in quanto ha consentito di dimostrare che questa nuova funzione di BRCA2 si espleta attraverso un meccanismo conservato che prevede la modulazione da parte dell’oncosoppressore dello stress ossidativo intracellulare. Il lievito si conferma, quindi, un ‘mammifero onorario’ per approfondire il ruolo di BRCA2 nella tumorigenesi e per effettuare screening preliminari di nuovi composti-guida per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche anti-tumorali”.

Ufficio Stampa CNR

Sezioni: 
Cnr

prossimo articolo

L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?