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Lebbra anche dagli armadilli

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E’ finalmente svelato il mistero di come fanno a prendere la lebbra quella cinquantina di americani che ogni anno si ammalano anche senza aver mai viaggiato in zone endemiche come l’India, il Brasile, l’Africa, le Filippine o altre isole del Pacifico occidentale. I ricercatori del National Hansen’s Disease Program hanno infatti rivelato sul New England Journal of Medicine che l’analisi delle sequenze geniche dei Mycobacterium leprae isolati negli Stati Uniti non lascia dubbi: un caso su tre di quelli che insorgono negli Stati Uniti dipende da un contatto con gli armadilli che, soprattutto negli Stati del Sud, come Texas e Louisiana, c’è chi caccia, spella e mangia. E’ la prima dimostrazione di un’origine zoonotica della malattia, a sua volta portata probabilmente agli armadilli dai conquistadores al seguito di Cristoforo Colombo.

Al di là di tutto, il dato è comunque importante soprattutto ai fini della diagnosi: il fatto di non aver mai varcato i confini non sarà più una ragione per escludere la patologia, che nel mondo colpisce ancora ogni anno 250.000 persone. Davanti a sintomi sospetti i medici dovranno quindi indagare anche su queste eventuali strane abitudine alimentari, a meno che la diffusione della notizia, che ha avuto grande rilievo sui media d’oltreoceano, spinga questi originali buongustai a cambiare menu.

 

New England Journal of Medicine 2011; 364:1626-1633

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