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Le bufale sono dure a morire

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Passare al pubblico un messaggio positivo è difficile quanto estirpare una bufala senza fondamento: in un sondaggio condotto negli Stati uniti, solo poco più della metà dei 2.000 adulti intervistati si è sentita di dichiarare che il vaccino contro il morbillo non provoca l’autismo. Un 18 per cento è convinto del contrario mentre il 30 non ne è sicuro. Ma la cosa più preoccupante è che l’indagine è stata condotta pochi giorni fa, dopo che era stato reso nota, anche attraverso gli organi di stampa rivolti al pubblico, l’accusa di frode al medico che nel 1988, sulla base di pochi casi, aveva formulato la teoria di un legame tra la vaccinazione e la malattia.

Nell’inchiesta condotta da Harris Interactive/HealthDay sette persone su dieci avevano sentito parlare di questa correlazione, ma meno della metà sapeva che il lavoro era stato ritirato da Lancet e che il suo autore è ora sospettato di aver volontariamente falsato i dati: in questo gruppo più informato, la percentuale di chi ancora ci crede scende un po’, ma resta a un preoccupante 35 per cento. Tra gli altri raggiunge addirittura il 65 per cento.

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La Valle dei dinosauri ritrovata nel Parco dello Stelvio

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Nel cuore delle Alpi, a 2500 metri di quota, si conserva la memoria di un mondo perduto. Pareti quasi verticali di Dolomia Principale, un tipo di roccia sedimentaria, custodiscono migliaia di impronte lasciate 210 milioni di anni fa da dinosauri erbivori che camminavano lungo le rive di un mare tropicale ormai scomparso. Una scoperta eccezionale, avvenuta nel Parco Nazionale dello Stelvio, che apre una finestra senza precedenti sul Triassico europeo e sulla vita sociale dei primi grandi dinosauri.

Prima della formazione delle Alpi, qui esisteva un paesaggio incredibilmente differente. Immaginate una distesa tropicale pianeggiante, lambita dalle acque di un oceano poco profondo e ormai scomparso che oggi chiamiamo Tetide, con un clima che non aveva nulla a che vedere con le vette gelide di oggi. Proprio in questo luogo tanto diverso dall’attualità, 210 milioni di anni fa, il fango soffice ha registrato il passaggio di svariati giganti: si trattava di prosauropodi, dinosauri erbivori dal collo lungo, che si muovevano in branchi lungo le rive di un'antica piattaforma carbonatica.