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Il Lasker ha gli occhi a mandorla

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Va ai meriti della medicina cinese nella cura della malaria, quest’anno, il prestigioso riconoscimento della Lasker Foundation, che tra i suoi beneficiari conta ben 78 scienziati arrivati poi a conquistare il premio Nobel. Tra i ricercatori insigniti del premio, che consiste in una somma di 250.000 dollari, c’è infatti TuYouyou, una studiosa ormai ultreaottantenne che durante la rivoluzione culturale di Mao indagò a fondo se tra i rimedi della medicina tradizionale cinese non ci fosse un rimedio utile per la malaria. Fu così che individuò l’estratto di artemisia, entrato poi a far parte dei regimi standard di cura della malattia in tutto il mondo, salvando milioni di vite.

Lancet 2011; 378: 1129

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.