fbpx L'aroma fa lo champagne | Scienza in rete

L'aroma fa lo champagne

Primary tabs

Read time: 1 min

Le goccioline che si alzano da una coppa di champagne contengono sostanze aromatiche diverse rispetto a quelle che si trovano nella bevanda. Il curioso studio non poteva che essere condotto, insieme con alcuni collegi tedeschi, da ricercatori francesi, in particolare dal Laboratoire d'Oenologie et Chimie Appliquée dell'Università di Reims, e dell'Institut Universitaire de la Vigne et du Vin-Jules Guyot dell'Università di Borgogna a Digione.

Le goccioline che si alzano da una coppa di champagne contengono sostanze aromatiche diverse rispetto a quelle che si trovano nella bevanda. Il curioso studio non poteva che essere condotto, insieme con alcuni collegi tedeschi, da ricercatori francesi, in particolare dal Laboratoire d'Oenologie et Chimie Appliquée dell'Università di Reims, e dell'Institut Universitaire de la Vigne et du Vin-Jules Guyot dell'Università di Borgogna a Digione. Quando un vino spumante è versato nel bicchiere, la miriade di bollicine che sale verso la superficie rilascia microscopiche goccioline nell'aria: gli enologi hanno esaminato con la spettroscopia di massa ad altissima risoluzione decine di sostanze contenute in questo materiale dimostrando che sono diverse da quelle contenute nel liquido. E' proprio  lo scoppio delle bollicine quindi a determinare l'aroma dello champagne.

Proc Natl Acad Sci 2009; 106: 16545

Autori: 
Sezioni: 
Chimica

prossimo articolo

Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

Pompieri all'opera

La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.

Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.