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L'antico dialogo dell'uomo con la natura

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"Naturale, artificiale, coltivato. L'antico dialogo dell'uomo con la Natura" è una mostra itinerante, a cura dell'Associazione Euresis, che vede protagonista l'agricoltura sul palcoscenico della storia umana.
La mostra sarà incentrata, infatti, sul rapporto tra l'uomo, la natura e l'agricoltura, attraverso la narrazione dell'evoluzione delle tecniche utilizzate per trarre da essa sostentamento.

E' un percorso che parte da lontano, tra 12000 e 9000 anni fa, quando le tribù sopravvissute all'ultima glaciazione hanno imparato a gestire a proprio vantaggio le specie di piante coltivate. La mostra offrirà agli spettatori la possibilità di osservare dal vivo le varietà vegetali che hanno nutrito l'uomo nel corso dei secoli, oltre a seguire i vari interventi che hanno reso possibile la nascita di una nuova scienza dedicata all'agricoltura, dalla gestione delle risorse idriche all'uso dei fertilizzanti e l'introduzione delle innovazioni nell'alimentazione.

"La nascita dell’agricoltura è indicativa dell’emergere dell’uomo, rappresenta una transizione epocale per il sorgere della società per come noi la conosciamo (densa e stanziale)", ha spiegato Piero Morandini, tra i curatori della mostra, presentando l'evento. "Ripercorrere questa storia vuol dire innanzitutto, ma non solo, capire che cosa è successo alle piante che sono state domesticate e che sono diventate fedeli compagne dell’uomo, capaci di sostenere l’esplosione demografica”.
Guardare alla storia di questa evoluzione non ha una valenza solo divulgativa, ma assume un carattere anche educativo, in risposta alle nuove emergenze che il pianeta si trova a dover affrontare. Secondo le ultime stime della FAO, infatti, la popolazione umana toccherà picchi di 9 miliardi di qui al 2050, a fronte di più di 1 miliardo di persone che oggi soffrono delle conseguenze di scarsità alimentari e malnutrimento.
“La maggior parte della gente non ha più idea da dove arrivi il cibo, come venga prodotto e quale sia il contenuto di tradizione, di tecnologia e di sforzo intellettuale dell’agricoltura dagli albori fino ad oggi. Il rischio è dimenticare, se non disprezzare, queste componenti vitali per l’agricoltura, rimanendo ancorati a visioni idilliache e irrealistiche”, conclude Morandini.

La mostra è organizzata in collaborazione con il Musée departémental des Merveilles (Tende, Alpes-Maritimes, France), la Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici di Trento e l'Università degli Studi di Milano. Sarà presentata in occasione della manifestazione "Meeting per l'amicizia fra i popoli", edizione 2013 e sarà composta da 30 pannelli espositivi, con un video. 

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