fbpx La vera età delle stelle | Page 6 | Scienza in rete

La vera età delle stelle

Primary tabs

Read time: 1 min

Misurando la velocità di rotazione di una stella si può riuscire a stabilire la sua età, un dato difficilmente determinabile se la stella non appartiene ad un ammasso.

I promettenti risultati della nuova tecnica, che gli ideatori hanno chiamato girocronologia, sono stati presentati nei giorni scorsi a Boston da Soren Meibom (Harvard-Smithsonian CfA) al 218° Meeting della Società astronomica americana mentre lo studio scientifico è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Secondo Meibom e collaboratori esisterebbe una stretta relazione tra la massa stellare, il tipo spettrale, la rotazione della stella e la sua età e le deviazioni da questa regola sarebbero davvero esigue. La girocronologia, insomma, potrebbe candidarsi come metodo efficace anche per situazioni finora impossibili da decifrare quali quelle delle stelle isolate.

Per determinare la rotazione gli astronomi hanno tenuto d'occhio la periodicità delle variazioni di luminosità dovute alla presenza di macchie sulla superficie stellare – l'analogo delle macchie solari. La delicatezza delle misure ha richiesto l'intervento dell'osservatorio orbitante Kepler.

Meibom e collaboratori hanno calibrato la loro relazione osservando le stelle dell'ammasso NGC 6811, ora si dovrà perfezionare la calibrazione ripetendo le accurate misurazioni anche per altri ammassi di differente età. Il lavoro si preannuncia lungo, ma non lo si può certo scansare se vogliamo che la girocronologia diventi uno strumento affidabile.

Center for Astrophysics

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

Pompieri all'opera

La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.

Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.