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La notte europea della ricerca

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Non si può dire che gli scienziati non stiano facendo tutto il possibile per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca. Oltre ai festival, sempre più frequentati, ha avuto grande successo anche la Notte dei ricercatori, un'insolita "notte bianca", che il 25 settembre ha visto, in molte città d'Italia e di Europa, una serie di eventi molto diversi tra loro, tutti finalizzati al medesimo obiettivo: far conoscere e apprezzare il lavoro della scienza. In Italia ci sono stati eventi, spettacoli,esperimenti in piazza e visite guidate ai laboratori, in molte città: da Frascati a Milano, da Napoli a Torino. Lo stesso accadeva contemporaneamente in moltissime città di tutta Europa, dal momento che l'iniziativa è stata promossa direttamente dalla Commissione europea.

La notte dei ricercatori in Italia
European  researchers'night

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Iniziative

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Perché no? Un voto per la giustizia ma anche per la scienza

Il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.

Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.