fbpx La bilancia non è ben tarata | Page 2 | Scienza in rete

La bilancia non è ben tarata

Primary tabs

Read time: 1 min

I giganti dell'antichità erano forse meno imponenti di quanto si sia creduto finora. Non meno lunghi né alti, ma certamente più snelli rispetto alle panciute rappresentazioni con cui vengono di solito raffigurati. Avendo a disposizione soltanto le ossa di questi animali, il loro peso viene infatti calcolato sulla base di un modello statistico, universalmente accettato da più di 25 anni. Gary Packard e i suoi colleghi della Colorado State University ora però lo mettono in discussione. Gli esperti di statistica californiani, dopo aver rivalutato i dati iniziali su cui era stato costruito, ritengono che il metodo sia fuorviante al punto da raddoppiare la stima del peso degli animali studiati. «L'Apatosaurus louisae, per esempio, uno degli esemplari di maggior dimensione» spiega Packard, «secondo i nostri calcoli doveva pesare intorno alle 18 tonnellate, meno della metà delle 38 tonnellate di cui normalmente si parla». Se queste osservazioni saranno confermate avranno un notevole impatto su molte teorie riguardanti il metabolismo degli animali preistorici, la loro nutrizione e forse anche la loro misteriosa estinzione.

In pubblicazione sul prossimo numero del Journal of Zoology

Autori: 
Sezioni: 
Dinosauri

prossimo articolo

Né pappagalli, né menti aliene: l'etologia degli algoritmi

Testa robotica

Se le macchine abbiano una mente resta una domanda aperta, ma l'analogia più intuitiva – quella con la coscienza di un gatto – non regge: al gatto la inferiamo per continuità evolutiva, alla macchina solo per convergenza di prestazioni. Studiarle come farebbe un etologo è una pista promettente, ma senza la storia evolutiva della griglia di Tinbergen rischia di restare comportamentismo travestito.
Nell’immagine: Kismet- Rama, CC BY-SA 3.0 FR via Wikimedia Commons
 

Quando una domanda arriva in copertina sull'Economist, significa, quale che sia il giudizio che se ne dà, che intorno a essa si stanno concentrando capitali e persone e che aspira a diventare un argomento rilevante della discussione pubblica. La domanda è se le intelligenze artificiali siano coscienti o lo possano diventare, ovvero se qualcosa di operativamente definibile come attività mentale accada all'interno di questi sistemi statistico-predittivi.