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Iscrizioni ancora aperte

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E' ancora possibile presentare la domanda di iscrizione per il MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell'Università di Milano-Bicocca. C'è tempo fino al 31 ottobre, e disponibilità di borse di studio Inpdad a copertura totale.

L’obiettivo del Master (biennale, in formula week-end) è formare i comunicatori della società della conoscenza, figure capaci di inserirsi in molteplici percorsi professionali, favorire la comunicazione fra università, laboratori di ricerca, scuole, musei scientifici e tecnologici, imprese, amministrazione locale e opinione pubblica. Cioè, ovunque si incontrano ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società, definendo così  i contorni della Knowledge-society. Gli studenti frequentano lezioni teoriche (teoria e storia della comunicazione scientifica, media nuovi e tradizionali, sociologia della scienza, teoria e governance della società della conoscenza, sostenibilità ambientale e sociale, evoluzione del mondo del lavoro, frontiere delle scienze contemporanee ecc.), laboratori (di scrittura, teatro, radio e multimedialità) ed esercitazioni (studio di casi e sperimentazione su percezione pubblica, esperienze museali, nuove tecnologie della comunicazione). Gli studenti progettano e conducono ricerche e attività comunicative con autonomia crescente e, dopo uno stage di 500 ore presso i nostri partner (agenzie giornalistiche, laboratori e istituzioni pubbliche e private, musei ecc.), concludono il corso Master con la discussione di una tesi finale.
Gli studenti collaborano con Scienzainrete e il centro di ricerca MaCSIS.

Per informazioni contattare: [email protected]

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MaCSIS

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Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

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Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.

L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?