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Il virus si blocca sul tempo

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Forse abbiamo tra le mani da anni il rimedio per impedire il contagio dell’HIV e non ne abbiamo mai fatto uso, nella strenua ricerca di un vaccino. Invece, per interrompere la trasmissione dell’HIV, basterebbe trattare subito con gli antivirali le persone che risultano sieropositive all’infezione, senza aspettare i segni di una compromissione del sistema immunitario. In due anni di sperimentazione su più di 1700 coppie di tutto il mondo, randomizzate a ottenere il trattamento al momento della scoperta dell'infezione oppure solo in seconda battuta, quando la conta dei CD4 fosse scesa al di sotto delle 250 cellule per millimetro cubo, soltanto uno dei 28 casi di trasmissione tra partner si è verificato nel gruppo in trattamento con la terapia antiretrovirale. Un dato che equivale a una riduzione del 96 per cento del rischio di contagio. Per questo il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci e il coordinatore della ricerca Myron Cohen dell’University of North Carolina di Chapel Hill hanno deciso di interrompere il trial,chiamato in sigla HPTN 052, che avrebbe dovuto proseguire fino al 2015.

US National Institutes of Health

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AIDS

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Approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, il ddl 1552 riscrive la legge 157/92 sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica, ampliando specie, tempi, spazi e strumenti a disposizione dei cacciatori. Dietro le modifiche, un filo conduttore attraversa l'intero provvedimento: i dati scientifici già disponibili vengono sistematicamente accantonati a favore di interessi politici ed economici. 

Il 23 giugno scorso il Senato ha approvato il Ddl 1552, a modifica della legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma (cioè mammiferi e uccelli) e sul prelievo venatorio. 80 sì, 56 no, due astenuti per questo disegno di legge oggi noto come “ddl Caccia” o “ddl sparatutto” per l’ampia apertura che riserva all’attività venatoria.