fbpx Il violento passato di Andromeda | Page 15 | Scienza in rete

Il violento passato di Andromeda

Primary tabs

Read time: 1 min

Accurate simulazioni numeriche indicherebbero che la galassia di Andromeda è il risultato della fusione di due galassie, un evento iniziato 9 miliardi di anni fa e protrattosi per oltre 3 miliardi di anni.

A questa conclusione, pubblicata su Astrophysical Journal, sono giunti François Hammer (Observatoire de Paris) e altri cinque astronomi analizzando le simulazioni numeriche condotte presso il centro di calcolo del NAC (National Astronomical Observatoires – Chinese Academy of Sciences) e dell'Osservatorio di Parigi. Secondo i ricercatori, grazie allo scontro e alla susseguente fusione di due galassie – una appena più massiccia della nostra Via Lattea e l'altra tre volte più modesta – si riuscirebbero a spiegare molte delle enigmatiche caratteristiche della galassia di Andromeda, quali ad esempio il nucleo eccessivamente massiccio e la presenza di numerose correnti stellari.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=UefdVwd8gM8]

Dalle simulazioni, però, è emerso anche come nel corso di quel drammatico evento potrebbero essersi formate le Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari che attualmente gravitano nei pressi della Via Lattea. Stando a Yanbin Yang (NAOC) e a François Hammer – autori dello studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters – le Nubi di Magellano avrebbero infatti tutte le carte in regola per essere strutture originatesi dalle code di marea innescate dalla fusione delle due galassie e poi espulse in direzione della nostra Galassia.

Observatoire de Paris

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Morti di calore: la nuova guida dell'OMS per contrastarle

Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.

L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.