fbpx Il sonno ripulisce la mente | Page 13 | Scienza in rete

Il sonno ripulisce la mente

Primary tabs

Read time: 1 min

Dopo una notte insonne sentite la mente ovattata? La metafora non potrebbe essere più azzeccata, secondo i risultati di un lavoro appena pubblicato su Science e condotto sui moscerini della frutta da tre ricercatori italiani. Giulio Tononi e Chiara Cirelli, neuroscienziati approdati all'Università del Wisconsin, già cinque anni avevano proposto la cosiddetta teoria dell'omeostasi sinaptica, secondo cui il sonno serve a riequilibrare l'attività delle sinapsi stimolate durante la veglia. Ora, insieme con Giorgio Gilestro, hanno dimostrato che quando i moscerini della specie Drosophila melanogaster, che ha caratteristiche del sonno simili a quelle dei mammiferi, sono tenuti forzatamente svegli, nelle loro sinapsi si accumula una quantità abnorme di proteine, che torna a diminuire col sonno.

Un altro lavoro pubblicato sulle stesso numero della rivista e condotto da ricercatori della Washington University di St. Louis dimostra che anche il numero delle sinapsi è influenzato dai ritmi di sonno e veglia: aumenta infatti durante un'intensa attività e va diminuendo quando gli insetti dormono. Una conferma della pulizia cerebrale sbrigata ogni notte da Morfeo. 

 Fonte: Science 1, Science 2, Science 3

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Meningioma e contraccettivi: il rischio dei titoli sul rischio

contraccettivi

Un aggiornamento di farmacovigilanza su due progestinici, desogestrel ed etonogestrel, associati a un piccolo aumento del rischio di meningioma, è diventato sui giornali un titolo allarmante sul «rischio di tumore al cervello». Il caso mostra quanto la sintesi giornalistica possa distorcere un dato di per sé rassicurante (la farmacovigilanza funziona) e perché comunicare bene il rischio conti quanto misurarlo correttamente.

Reproductive Health Supplies Coalition - Unsplash

Lo scorso 6 agosto, il quotidiano Open ha pubblicato un articolo dal titolo decisamente allarmante: «Contraccettivi, scatta l’allerta Aifa: rischio di tumore al cervello». È il genere di lancio acchiappa-click che può trasformare un aggiornamento di farmacovigilanza in una tempesta mediatica, con il pericolo di alimentare paure sproporzionate rispetto alle evidenze scientifiche e allontanare tante donne da una contraccezione sicura. Esperienze già fatte in passato.