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Il ruolo degli incendi

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Pubblicato sull'ultimo numero di Science uno studio che suggerisce come negli attuali modelli dei cambiamenti climatici venga trascurato un tassello fondamentale, quello degli incendi. Secondo i 22 autori dell'analisi, per esempio, gli incendi impiegati in tutto il mondo quale sistema rapido ed economico di deforestazione possono contribuire addirittura per un quinto all'incremento in atmosfera dell'anidride carbonica riconducibile all'uomo.

Ma non è solo l'aumento del più noto dei gas serra che si deve mettere in conto. Gli incendi producono anche metano - altro gas serra - e grandi quantità di particolato, in grado di modificare drammaticamente la riflettività dei terreni. Senza poi parlare dei costi ambientali, economici e sanitari associabili agli incendi.

Sottolinea Jennifer Balch (University of California), coautrice dello studio: "Noi viviamo su un pianeta infuocato. Finora il nostro studio degli incendi è stato troppo frammentario: sappiamo un sacco di cose sul ciclo del carbonio e su quello dell'azoto, ma ben poco a proposito del ciclo degli incendi. E altrettanto poco di come questo ciclo influenzi la biosfera."

Fonti: UCSB, Science

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.