fbpx Il museo su smartphone | Scienza in rete

Il museo su smartphone

Primary tabs

Read time: 1 min

Chi l'ha detto che il mondo dei musei è polveroso?  Una delle più note case-museo italiane - il Poldi Pezzoli di Milano - ha stretto un accordo con la Fondazione IBM Italia per realizzare una versione per smartphone del sito del museo (già in passato realizzato in collaborazione con la fondazione), in modo da poterlo utilizzare come audioguida personale scaricando gratuitamente i contenuti mp3 che il Museo e Acousticguide mettono a disposizione dei visitatori.

Sarà così possibile, anche per le scuole, compulsare sul proprio telefonino (del tipo i-phone) le seicento schede riguardanti le opere, trecento dedicate ai dipinti e altrettante dedicate alle arti decorative, corredate da fotografie, didascalie, schede didattiche in italiano e in inglese, schede scientifiche, bibliografie e dati sugli autori. Il lavoro continuo di catalogazione farà in tempi brevi aumentare questo numero.

"Le notizie sulle opere e sulle attività del museo saranno fornite in tempo reale, senza intermediazioni. Un servizio molto utile sia per i curatori che per il pubblico" ha dichiarato la direttrice del Museo Annalisa Zanni.

Fonti: Fondazione IBM Italia, Museo Poldi Pezzoli

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Tecnologia

prossimo articolo

L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Illustrazione in tre fasi che mostra la Terra trasformarsi in un palloncino e poi in un palloncino appiattito

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.

Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.