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IIT: "Auspichiamo approvazione della norma per le start-up"

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Comunicato stampa


 

IIT – Istituto Italiano di Tecnologia: auspichiamo l’approvazione della norma per le nostre start-up. Ipotesi centralizzazione brevetti snatura la missione di IIT.


Questo il commento dell’Istituto Italiano di Tecnologia in merito alle indiscrezioni sull’ Investment Compact


In riferimento alle numerose indiscrezioni sul Decreto Investment Compact che riguardano l’Istituto Italiano di Tecnologia e in attesa della sua ufficializzazione, l’istituto intende precisare che nei mesi scorsi ha sottoposto ai Ministeri competenti la richiesta di predisporre una norma che consentisse ad IIT di partecipare direttamente alle start up e spin off generate dai propri brevetti (come già avviene nella ricerca pubblica), con l’obiettivo di creare nuova impresa e nuova occupazione.

L’ipotesi invece di rendere IIT l’ente per la gestione della proprietà intellettuale di tutti gli istituti nazionali di ricerca pubblici e delle Università è estranea alla missione di IIT.

Pertanto, all’unisono con il mondo della ricerca, esprimiamo la nostra perplessità sulla norma sia nel merito che nel metodo.

Ufficio Stampa IIT

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.