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Il Gruppo2003 su "Fermiamo la vivisezione in Italia"

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"Il Gruppo 2003, di fronte al moltiplicarsi di iniziative come quella del 25 settembre a Roma "Fermiamo la vivisezione in Itala, in Europa" ritiene proprio dovere ribadire che la sperimentazione animale NON può essere sostituita in TUTTI i casi dai metodi alternativi, per quanto buoni essi siano, se non si vuole rinunciare a importanti progressi e alla sicurezza per l'uomo. Negare questa semplice verità equivale a strumentalizzare la pubblica opinione, facendo leva sull'affetto per gli animali, peggiorare la già scarsa comprensione del valore del metodo sperimentale (coi suoi pregi e i suoi limiti) e impedire ai ricercatori di fare il mestiere per cui sono utili alla società.

Maria Grazia Roncarolo

Presidente del Gruppo 2003

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.