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Il Gruppo2003 su "Fermiamo la vivisezione in Italia"

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"Il Gruppo 2003, di fronte al moltiplicarsi di iniziative come quella del 25 settembre a Roma "Fermiamo la vivisezione in Itala, in Europa" ritiene proprio dovere ribadire che la sperimentazione animale NON può essere sostituita in TUTTI i casi dai metodi alternativi, per quanto buoni essi siano, se non si vuole rinunciare a importanti progressi e alla sicurezza per l'uomo. Negare questa semplice verità equivale a strumentalizzare la pubblica opinione, facendo leva sull'affetto per gli animali, peggiorare la già scarsa comprensione del valore del metodo sperimentale (coi suoi pregi e i suoi limiti) e impedire ai ricercatori di fare il mestiere per cui sono utili alla società.

Maria Grazia Roncarolo

Presidente del Gruppo 2003

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

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La riforma della violenza sessuale approvata dal Senato segna una frattura profonda, giuridica e culturale. La scelta di abbandonare il modello fondato sul consenso è infatti in contrasto con la Convenzione di Istanbul e con l’evoluzione della giurisprudenza italiana: si torna a un impianto basato sul dissenso e sulla «volontà contraria». Questa è una decisione che riapre il dibattito sull’autodeterminazione dei corpi, sul carico della prova nei processi e sul rischio di vittimizzazione secondaria.

La modifica proposta dalla maggioranza in Senato in materia di violenza sessuale sta dividendo l’opinione pubblica. Sullo sfondo di questa spaccatura c’è la codifica, nell’immaginario collettivo, di cosa sia uno stupro. Da decenni i movimenti si sono battuti per un cambio di paradigma interpretativo.