La prevalenza di obesità tra gli adulti e i ragazzi statunitensi resta altissima, ma almeno ha smesso di aumentare, soprattutto tra le donne e i bambini. Anche tra gli uomini, comunque, negli ultimi anni sembra si stia affermando la stessa tendenza. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi venti anni del secolo scorso, che ha portato un americano su tre a essere obeso – una prevalenza che sale al 68 per cento tenendo conto anche di coloro che sono solo sovrappeso – il fenomeno sembra essersi per lo meno stabilizzato. Dal 1999 al 2008, infatti, la percentuale di donne obese si è mantenuta invariata e quella degli uomini sembra non aumentare dal 2003. Finalmente fermo anche l’incremento progressivo di sovrappeso e obesità tra bambini e adolescenti, il 32 per cento dei quali, durante gli anni della scuola, ha un indice di massa corporea superiore all’85° centile per la loro età. I dati, pubblicati online prima della pubblicazione per la loro rilevanza, vengono dal National Health and Nutrition Examination Survey.
Gli Stati Uniti non crescono più
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Avete davvero rotto... l'atomo

Il libro "Avete rotto l'atomo" (People, 2026) di Matteo De Piccoli e Giovanni L. Montagnani restituisce un po' di ossigeno nel malsano dibattito ultra-polarizzato sull'energia nucleare. La conclusione principale sull'utilizzo di una tecnologia affascinante e complessa non può che essere né ideologicamente a favore né ideologicamente contro. E per fortuna.
Foto di Markus Distelrath da Pixabay
Per fortuna Matteo De Piccoli e Giovanni L. Montagnani hanno appena scritto Avete rotto l’atomo (edito da People, 384 pagine, 18€), un libro dove finalmente il dibattito sull’energia nucleare supera questa pericolosa e asfissiante polarizzazione pro-contro.