La prevalenza di obesità tra gli adulti e i ragazzi statunitensi resta altissima, ma almeno ha smesso di aumentare, soprattutto tra le donne e i bambini. Anche tra gli uomini, comunque, negli ultimi anni sembra si stia affermando la stessa tendenza. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi venti anni del secolo scorso, che ha portato un americano su tre a essere obeso – una prevalenza che sale al 68 per cento tenendo conto anche di coloro che sono solo sovrappeso – il fenomeno sembra essersi per lo meno stabilizzato. Dal 1999 al 2008, infatti, la percentuale di donne obese si è mantenuta invariata e quella degli uomini sembra non aumentare dal 2003. Finalmente fermo anche l’incremento progressivo di sovrappeso e obesità tra bambini e adolescenti, il 32 per cento dei quali, durante gli anni della scuola, ha un indice di massa corporea superiore all’85° centile per la loro età. I dati, pubblicati online prima della pubblicazione per la loro rilevanza, vengono dal National Health and Nutrition Examination Survey.
Gli Stati Uniti non crescono più
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Ddl caccia: meno scienza, più spazio al fucile

Approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, il ddl 1552 riscrive la legge 157/92 sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica, ampliando specie, tempi, spazi e strumenti a disposizione dei cacciatori. Dietro le modifiche, un filo conduttore attraversa l'intero provvedimento: i dati scientifici già disponibili vengono sistematicamente accantonati a favore di interessi politici ed economici.
Il 23 giugno scorso il Senato ha approvato il Ddl 1552, a modifica della legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma (cioè mammiferi e uccelli) e sul prelievo venatorio. 80 sì, 56 no, due astenuti per questo disegno di legge oggi noto come “ddl Caccia” o “ddl sparatutto” per l’ampia apertura che riserva all’attività venatoria.