fbpx Gli sbuffi del buco nero | Page 12 | Scienza in rete

Gli sbuffi del buco nero

Primary tabs

Read time: 1 min

Osservazioni da terra e da satellite hanno permesso a un team internazionale di individuare il momento in cui un buco nero spara nello spazio circostante energetici getti di materia.

Il buco nero dista 28 mila anni luce in direzione della costellazione dello Scorpione ed è legato gravitazionalmente a una stella. L'orbita reciproca dei due componenti del sistema, noto agli astronomi con il nome di H1743-322, obbliga periodicamente la stella a pericolosi incontri ravvicinati con il buco nero, che ogni volta ne approfitta per strappare materiale alla stella e attirarlo verso di sé.

Non tutto quel materiale, però, è destinato ad essere fagocitato dal buco nero; una parte di esso, infatti, viene di solito espulsa in due getti di direzione contrapposta. Può però anche succedere che, invece di osservare un flusso tutto sommato regolare, si assista a veri e propri sbuffi di gas sparati nello spazio a velocità relativistiche. Utilizzando le osservazioni X del satellite RXTE (Rossi X-ray Timing Explorer) e quelle radio raccolte dai radiotelescopi del sistema VLBA (Very Long Baseline Array), un team di astronomi è riuscito, come in una moviola, a ricostruire le fasi dell'allontanamento di quei proiettili gassosi dal buco nero.

Le osservazioni, presentate al Meeting dell'America Astronomical Society tenutosi ad Austin (Texas), permetteranno di comprendere meglio il meccanismo che innesca e regola la produzione dei jet gassosi che si dipartono dai buchi neri.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Screening del PSA in Lombardia: una scelta discutibile

Torta di compleanno con candeline e scritta Happy screening to you

L'opportunità di proporre uno screening per il tumore della prostata basato sul dosaggio del PSA è discussa, a causa di un incerto equilibrio tra vantaggi e rischi. La Regione Lombardia nonostante questo ha deciso di promuoverlo, offrendolo gratuitamente a tutti i maschi dai 50 ai 70 anni. L’iniziativa viene pubblicizzata sul sito della Regione all'insegna dell' "Happy screening to you", con tanto di torta e candeline. Slow Medicine ha inviato una lettera aperta all’Assessore alla sanità della Regione Lombardia in cui contesta questa linea, mostrando come contrasti con i dati della letteratura scientifica oggi disponibile. L'immagine è tratta dalla pagina sullo screening del sito di Regione Lombardia.

Lo screening del tumore della prostata mediante dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) è da decenni oggetto di un ampio dibattito scientifico, a causa del delicato equilibrio tra benefici potenziali e rischi per la salute, individuale e collettiva.