fbpx Gli sbuffi del buco nero | Scienza in rete

Gli sbuffi del buco nero

Primary tabs

Read time: 1 min

Osservazioni da terra e da satellite hanno permesso a un team internazionale di individuare il momento in cui un buco nero spara nello spazio circostante energetici getti di materia.

Il buco nero dista 28 mila anni luce in direzione della costellazione dello Scorpione ed è legato gravitazionalmente a una stella. L'orbita reciproca dei due componenti del sistema, noto agli astronomi con il nome di H1743-322, obbliga periodicamente la stella a pericolosi incontri ravvicinati con il buco nero, che ogni volta ne approfitta per strappare materiale alla stella e attirarlo verso di sé.

Non tutto quel materiale, però, è destinato ad essere fagocitato dal buco nero; una parte di esso, infatti, viene di solito espulsa in due getti di direzione contrapposta. Può però anche succedere che, invece di osservare un flusso tutto sommato regolare, si assista a veri e propri sbuffi di gas sparati nello spazio a velocità relativistiche. Utilizzando le osservazioni X del satellite RXTE (Rossi X-ray Timing Explorer) e quelle radio raccolte dai radiotelescopi del sistema VLBA (Very Long Baseline Array), un team di astronomi è riuscito, come in una moviola, a ricostruire le fasi dell'allontanamento di quei proiettili gassosi dal buco nero.

Le osservazioni, presentate al Meeting dell'America Astronomical Society tenutosi ad Austin (Texas), permetteranno di comprendere meglio il meccanismo che innesca e regola la produzione dei jet gassosi che si dipartono dai buchi neri.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

La riforma spezzatino del Sistema Sanitario Nazionale

stetoscopio con medico in secondo piano

Approvato dal Consiglio dei ministri come risposta alla crisi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il disegno di legge delega sul riordino del SSN affida al Governo una riforma ampia e complessa. Cui però mancano una reale analisi delle criticità e un adeguato quadro di risorse. Così, il rischio è una riforma frammentata che elude i nodi strutturali della sanità pubblica e apre spazi a interessi di parte.

Partiamo dalla notizia così come è stata riportata in un comunicato stampa del ministero della Salute: «Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio 2026, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e per la revisione del