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Genetica e studenti del 21°secolo

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Si può insegnare genetica in modo da interessare gli studenti. Sì, ma bisogna cambiare approccio. Lo sostiene in Rosemary J.Redfield, che insegna genetica al Dipartimento di Zoologia dell’Università canadese British Columbia, in un articolo pubblicato su Plos Biology a luglio. Il testo propone un nuovo modo d’insegnare la genetica di base, più adatto agli studenti del 21esimo secolo.

Come mai gli studenti che seguono il corso di genetica di base non migliorano la loro capacità di pensare in modo scientifico e continuano a non capire molto di genetica? Sono più stupidi, più svogliati? No, afferma Rosemary, siamo noi professori a sbagliare insegnando una materia che gli studenti non utilizzeranno mai. Il ruolo della genetica è cambiato ai giorni d’oggi, i geni sono un po’ dappertutto con forti implicazioni nella vita pubblica e personale. Dobbiamo quindi sperimentare un modo nuovo di insegnare la genetica liberandoci dalla vecchia  e pedante struttura dei libri di testo arricchendo il corso di temi attuali: gli animali clonati sono etici? I cibi OGM fanno male? Ha senso parlare di razze?

Alla fine dell’articolo è possibile continuare la discussione descrivendo la propria esperienza personale e offrendo nuovi suggerimenti “cliccando” su “Comments”.   (A.G.)                                                       

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