Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha annunciato il 30 agosto le nuove nomine per il Css e il Ccm: Enrico Garaci viene confermato alla presidenza del Consiglio superiore di sanità, organo consultivo tecnico-scientifico del ministero, mentre a Silvio Garattini viene affidata la presidenza del Comitato scientifico del Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie.
Il Ccm è un organismo di coordinamento tra il ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, in grado di assicurare risposte tempestive alle emergenze di salute pubblica, come in caso malattie infettive e diffusive, o attacchi di bioterrorismo. Quest'ultima carica era rimasta vacante in seguito alle dimissioni di Massimo Fini, dopo essere diventato componente della Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Garattini alla guida del CCM
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Quanto pesa la macchina bellica sul clima

Le emissioni di gas serra legate al settore militare sono state a lungo escluse dagli inventari climatici ufficiali, nonostante eserciti, guerre e industria della difesa producano grandi quantità di CO2 provenienti dal consumo di carburante, dalle basi militari, dalla produzione di armi e dalla distruzione degli ecosistemi. In più, gli effetti sul clima non terminano con i combattimenti, perché anche la ricostruzione dei territori distrutti provoca nuove emissioni. Come riporta il Bulletin of the Atomic Scientists, tra le altre cose, gli Stati Uniti hanno un impatto climatico militare significativo causato dall’enormità della loro industria bellica e delle fitte collaborazioni con aziende private. Tuttavia, la mancanza di trasparenza e la segretezza militare rendono difficile conoscere e misurare con precisione l’impatto delle guerre sul clima.
Foto di Matias_Luge da Pixabay
Le emissioni di eserciti, operazioni militari e industria della difesa sono state a lungo solo parzialmente incluse negli inventari climatici nazionali.