fbpx Galassie mancanti all'appello | Scienza in rete

Galassie mancanti all'appello

Primary tabs

Read time: 2 mins

Non è certo simpatico scoprire che un inventario che abbiamo con fatica compilato è spaventosamente incompleto. Per certi versi è ciò che sta capitando agli astronomi. Un recentissimo studio, infatti, suggerisce che una grandissima parte delle galassie che popolano le profondità del cosmo sfugge alla nostra rilevazione.

A dire il vero è da un bel po' che gli astronomi sanno che nelle loro survey più profonde moltissime sorgenti non vengono rilevate, ma finora non esisteva una valutazione quantitativa. Ci ha pensato un team internazionale grazie al VLT (Very Large Telescope) e a due differenti apparecchi di ripresa dotati di opportuni filtri per operare a diverse lunghezze d'onda. La ricerca, coordinata da Matthew Hayes (Osservatorio di Ginevra), è apparsa su Nature nei giorni scorsi.

Gli astronomi hanno effettuato riprese molto profonde della stessa porzione di cielo impiegando sia lo strumento FORS per osservare la luce proveniente dall'emissione Lyman-alfa, sia il nuovo strumento HAWK-I per osservare l'emissione H-alfa. Confrontando le osservazioni, Hayes e collaboratori hanno potuto rilevare che il prevedibile assorbimento delle emissioni luminose degli atomi di idrogeno da parte del mezzo interstellare è molto più significativo per l'emissione Lyman-alfa che per quella H-alfa.

A causa dell'espansione dell'universo, però, noi rileviamo la Lyman-alfa a una lunghezza d'onda prossima allo spettro visibile e questo comporta che a essere largamente penalizzate siano proprio le nostre osservazioni nel visibile. Secondo Hayes, dunque, gran parte delle galassie – qualcosa come il 90% del totale – risultano praticamente invisibili nelle survey tradizionali. Una lacuna che sarà necessario colmare al più presto.

ESO - Nature - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Il mio ritratto di Anthony Fauci, inquisito dal partito della anti-scienza

Anthony Fauci, a 85 anni, si trova a dover testimoniare davanti alla Commissione del Senato per accertare l'origine della pandemia di Covid-19, in un'atmosfera da resa dei conti da parte del partito che ai tempi suggeriva di difendersi con la clorochina. Il grande medico è di nuovo al centro delle polemiche anche per aver scelto di non rispondere alle domande invocando il quinto emendamento. Il medico immunologo del San Raffaele e presidente di Patto Trasversale per la Scienza Guido Poli, che ha a lungo lavorato con lui, ricorda in questo articolo le battaglie di Tony Fauci nella storia della sanità statunitense e internazionale, dall’AIDS alla pandemia. L’immagine è tratta dal filmato (public domain) della audizione di A. Fauci del 29 luglio 2026 davanti al Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee.