fbpx Frascati, un workshop sulle potenzialità di IRIDE | Page 7 | Scienza in rete

Frascati, un workshop sulle potenzialità di IRIDE

Primary tabs

Read time: 2 mins

Una nuova grande infrastruttura di ricerca in Italia per la fisica applicata e fondamentale potrebbe diventare uno strumento per indagini in un ampio campo di applicazioni scientifiche, tecnologiche ed industriali. E’ infatti in fase di disegno IRIDE, una "fabbrica di fasci intensi di particelle” realizzata utilizzando acceleratori lineari di particelle super-conduttori ad alto duty-cicle, accoppiati a laser di alta potenza. IRIDE sarà in grado di produrre un flusso elevato di elettroni, fotoni (dai raggi infrarossi ai raggi γ), neutroni, protoni, pioni, positroni ed eventualmente muoni, per una vasta comunità scientifica nazionale ed internazionale interessata ad utilizzare sorgenti avanzate di radiazioni e particelle.

Il 10 e 11 giugno presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN si terrà un workshop per discutere le potenzialità di produzione di neutroni di IRIDE. Di tutto il progetto, questo e’ uno degli aspetti  più legati alla ricerca industriale ed applicata. La sua sorgente di neutroni da foto-produzione potrebbe infatti essere sfruttata sia per ricerca fondamentale che applicata ed industriale poiché permette: 

* lo studio di materiali tramite attivazione neutronica
* controlli non distruttivi tramite radiografia e tomografia neutronica
* controlli distruttivi tramite irraggiamento neutronico ("chip irradiation")
* lo sviluppo di rivelatori a neutroni

Pertanto, la prima parte del workshop sarà dedicata a discussioni specialistiche, mentre nel pomeriggio dell'11 giugno si terrà la discussione con i potenziali utilizzatori con interventi del management dell’INFN e di rappresentanti dell’industria e di altre pubbliche amministrazioni.

Qui si possono consultare dettagli dell'evento 

Ufficio Stampa INFN

Autori: 
Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.