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A Frans de Waal il Premio Galileo

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È Frans de Waal con «Il bonobo e l’ateoi» il vincitore dell’edizione 2014 del Premio Galileo. La cerimonia finale si è tenuta al Centro culturale San Gaetano, con la partecipazione di centinaia di studenti delle scuole superiori.
“La cosa che mi ha più commosso studiando i bonomo - ha detto lo scienziato - è stato vedere come si abbracciavano tra loro dopo aver superato un conflitto”.

Frans de Waal, ha vinto ottenendo 27 voti su 68. Etologo, primatologo e saggista di fama internazionale in questo volume, sondando l'origine della morale, propone un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso.
Secondo classificato Nicola Nosengo, «I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali», Zanichelli, 2013 con 17 voti; terzo classificato Adriano Zecchina, «Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura», Zanichelli 2012 con 12 voti; quarto classificato Marco Ciardi, «Terra. Storia di un'idea», 2013 Laterza con 7 voti; quinto classificato Vincenzo Barone, «L'ordine del mondo. Le simmetrie in fisica» da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013.

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L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.