fbpx Fantoni presidente dell'ANVUR | Scienza in rete

Fantoni presidente dell'ANVUR

Read time: 1 min

E' Stefano Fantoni il primo presidente dell'Anvur, l'agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca. A decretarlo e' stato il voto unanime del consiglio direttivo dell' Agenzia che si e' riunito questa mattina dopo essersi insediato solo un giorno fa. Fantoni, e' un fisico e proviene dalla Sissa di Trieste che ha diretto dal 2004 ad oggi. "Sono sicuro - ha detto a margine della cerimonia di investitura - che con questa squadra formidabile e compatta riusciremo ad aiutare il ministero ad attuare pieneamente la riforma". Fantoni guiderà una squadra composta da sette scienziati (Giuseppe Novelli, lo stesso Fantoni, Fiorella Kostoris, Sergio Benedetto, Andrea Bonaccorsi, Massimo Castagnaro, Luisa Ribolzi) chiamati a valutare il sistema universitario e della ricerca in Italia.

Il Gruppo 2003, nel complimentarsi con Fantoni per la nomina e ritenendo strategica l'attività di vaglio delle ricerche da parte dell'ANVUR per avviare finalmente un sistema i grado di premiare i più meritevoli, si appresta a inviare ai sette componenti ANVUR una lista di domande su risorse e metodi della valutazione che saranno chiamati a compiere.

Autori: 
Sezioni: 
Nomine

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».