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Ecco la mappa del sapere

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I biblioteconomi del Los Alamos National Laboratory hanno stilato una nuova mappa del sapere (#fff#Foto), in cui si rendono graficamente le interconnessioni fra discipline, mettendo insieme molto opportunamente scienze dure, sociali e umane. Ne esce una ragnatela suggestiva in cui, intorno a un centro costituito dalle più diverse humanities, gravitano le scienze in senso stretto. Non mancano peraltro, oltre alle ovvie connessioni interdisciplinari in ambito scientifico, link inattesi come fra chimica organica e sociologia. Il lavoro, pubblicato su Plosone, è stato costruito seguendo le ricerche fatte dagli utenti in rete e i loro passaggi da una rivista all'altra, non solo in base alle citazioni, ma anche con i mail, link e motori di ricerca.

Fonte: Clickstream Data Yelds High-Resolution Maps of Science, Plosone online

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I matematici artificiali sono arrivati, li aspettavamo da un secolo

Nel giro di quattro giorni sono arrivate due notizie clamorose dal mondo dell’intelligenza artificiale applicata alla matematica: la formalizzazione completa della dimostrazione dell’“ultimo teorema di Fermat” e la soluzione (attualmente ancora da verificare) di un “problema del millennio” relativo alle equazioni di Navier–Stokes. Molte le reazioni, dall’entusiasmo dei tecno-ottimisti, alla paura dei tecno-pessimisti, fino alla preoccupazione di chi sostiene che l'interesse delle compagnie di IA alla soluzione dei grandi problemi aperti erode gli aspetti culturalmente più rilevanti della ricerca matematica. Sono tutte reazioni comprensibili, e a parere dell'autore alcune sono anche molto ben motivate. Eppure, che le macchine contribuiscano in modo decisivo a dimostrare teoremi non dovrebbe sorprendere più di tanto. Per oltre un secolo, una piccola ma molto motivata comunità di matematici, e poi di logici e infine di informatici teorici, ha coltivato proprio questo sogno, oggi diventato realtà grazie al progresso tecnologico e a investimenti senza precedenti. (Illustrazione realizzata con strumenti di intelligenza artificiale generativa).

Nei primi giorni di settembre 2026, due annunci hanno dato l’impressione che il futuro della matematica fosse arrivato tutto d’un colpo[1].