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Dall'aviaria al Parkinson

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Un particolare ceppo di H5N1, responsabile dell'influenza aviaria, lascia i superstiti più suscettibili al morbo di Parkinson negli anni successivi alla guarigione. L'infezione non provoca direttamente la malattia neurologica, ma, determinando un certo grado di degenerazione neuronale, rende gli individui colpiti più suscettibili all'effetto di altri fattori, per esempio sostanze tossiche a livello ambientale.

Un gruppo di ricercatori del St. Jude Children's Research Hospital guidati da Richard Smeyne, memore dell'epidemia di encefalite letargica seguita alla pandemia influenzale del 1918, ha dimostrato l'effetto a distanza dell'influenza aviaria del ceppo A/Vietnam/1203/04 sui topi. Il virus ha determinato nel cervello degli animali un'iperproduzione di alfa-sinucleina, proteina che caratteristicamente si accumula nei malati di Alzheimer e di Parkinson.

Proc Natl Acad Sci early edition 10 agosto 2009

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Virologia

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Morbillo, un ritorno annunciato: perché l’eradicazione si allontana

virus del morbillo al microscopio elettronico

Dopo anni di progressi, il morbillo torna a circolare in vaste aree del mondo e diversi Paesi hanno perso lo stato di eliminazione certificato dall’OMS. È un segnale d’allarme che va oltre la singola malattia e porta a interrogarsi su programmi vaccinali, politiche sanitarie e cooperazione internazionale. E ci mostra che l’eradicazione non è solo una sfida biologica, ma soprattutto organizzativa, politica e culturale.

In copertina: virus del morbillo al microscopio elettronico. Crediti: CDC/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

Lo scorso 23 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che sei Paesi della regione europea hanno perso il loro stato “eliminazione del morbillo”: Armenia, Austria, Azerbaijan, Spagna, Regno Unito, e Uzbekistan. Il Canada lo aveva perso già lo scorso anno. La situazione negli USA sarà valutata dall’OMS il prossimo aprile, ma tutti i segnali puntano alla perdita dello status anche per loro.