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Dalla luna piove idrogeno

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 La luna emana atomi di idrogeno ad altissima velocità. Alla vigilia del 40° anniversario del primo sbarco sulla luna, il satellite terrestre sorprende gli scienziati con una scoperta fatta per caso da una navicella spaziale lanciata dalla NASA per tutt'altro scopo: studiare i confini del sistema solare. Ma quando i ricercatori del Southwest Research Institute di San Antonio, in Texas, hanno attivato un rilevatore di particelle ad alta velocità a bordo dell'Interstellar Boundary Explorer, la luna si trovava nel suo raggio d'azione e l'apparecchiatura ha così messo in evidenza la pioggia di idrogeno proveniente dal satellite terrestre. Anch'esso, come tutti gli altri corpi celesti, viene colpito dalle radiazioni costituite da protoni provenienti dal vento solare, che si irradiano dal sole in tutte le direzioni alla velocità di 1,6 milioni di chilometri all'ora. Si sospettava già che una piccola parte di queste potesse raccogliere un elettrone e rimbalzare dalla superficie lunare sotto forma di idrogeno ad alta velocità, ma è la prima volta che il fenomeno viene dimostrato, visualizzato e quantificato: gli studiosi texani hanno calcolato che riguarda il 10 per cento circa dei protoni di origine solare che colpiscono la luna. Gli esperti pensano che la scoperta sarà molto utile per studiare meglio la superficie lunare.

ScienceNOW Daily News 19 June 2009

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Astronomia

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.