fbpx Dal tè verde più forza al paclitaxel | Page 2 | Scienza in rete

Dal tè verde più forza al paclitaxel

Primary tabs

Read time: 1 min

Un polifenolo contenuto nel tè verde, l’epigallocatechina gallato, già nota per le sue proprietà anticancerogene, potenzia l’efficacia del paclitaxel nella chemioterapia per il cancro al seno. L’utilizzo di entrambe le sostanze aumenta la sensibilità delle cellule tumorali alle cure rispetto a quando il paclitaxel viene somministrato da solo, incrementando l’apoptosi, cioè la morte cellulare programmata, e di conseguenza riducendo la crescita tumorale. E’ la scoperta di alcuni ricercatori cinesi che hanno testato la combinazione delle due sostanze sia su cellule neoplastiche umane sia su modelli animali.

I risultati ottenuti incoraggiano i ricercatori ad approfondire gli studi anche su altri tipi di tumore che, nella pratica clinica, hanno manifestato fenomeni di resistenza al paclitaxel.

E’ già comunque in fase di sviluppo un profarmaco per rendere biodisponibile e fruibile in campo terapeutico il principio attivo naturale presente nelle  foglie del tè verde.

Breast Cancer Research 2010, 12: R8

Autori: 
Sezioni: 
Farmacologia

prossimo articolo

Piano pandemico fermo: cosa insegna Covid-19

dispositivi medici per terapia intensiva

Il nuovo Piano pandemico italiano è ancora bloccato, mentre il dibattito resta acceso su efficacia e costi delle misure di contenimento. Intanto comunque Covid-19 ha molto da insegnare: ripartendo dall’analisi dei ricoveri in terapia intensiva durante la prima ondata di Covid-19, gli epidemiologi Rosso e Baussano mostrano limiti e potenzialità dei modelli epidemiologici, e sottolineano la necessità di strumenti previsionali robusti, aggiornati e condivisi per affrontare future emergenze sanitarie.

A che punto è il Piano pandemico italiano? Dalle ultime notizie, ricavate da un articolo del Sole 24 Ore pubblicato il 23 febbraio 2026, l’Italia non ha ancora pubblicato il Piano Pandemico 2025-2029.  L’ultima bozza disponibile risale all’estate 2025 ed è oggetto di un rimpallo tra Ministero della Salute, Regioni e Ministero dell’Economia, che ha sollevato dubbi sulle coperture finanziarie.