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Dal tè verde più forza al paclitaxel

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Un polifenolo contenuto nel tè verde, l’epigallocatechina gallato, già nota per le sue proprietà anticancerogene, potenzia l’efficacia del paclitaxel nella chemioterapia per il cancro al seno. L’utilizzo di entrambe le sostanze aumenta la sensibilità delle cellule tumorali alle cure rispetto a quando il paclitaxel viene somministrato da solo, incrementando l’apoptosi, cioè la morte cellulare programmata, e di conseguenza riducendo la crescita tumorale. E’ la scoperta di alcuni ricercatori cinesi che hanno testato la combinazione delle due sostanze sia su cellule neoplastiche umane sia su modelli animali.

I risultati ottenuti incoraggiano i ricercatori ad approfondire gli studi anche su altri tipi di tumore che, nella pratica clinica, hanno manifestato fenomeni di resistenza al paclitaxel.

E’ già comunque in fase di sviluppo un profarmaco per rendere biodisponibile e fruibile in campo terapeutico il principio attivo naturale presente nelle  foglie del tè verde.

Breast Cancer Research 2010, 12: R8

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Farmacologia

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Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

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