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Da dicembre bijoux senza cadmio

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La Commissione europea ha esteso anche alla bigiotteria di basso costo proveniente dall’estero il divieto di utilizzare cadmio. Dal dicembre 2011 i prodotti in vendita nell’Unione non potranno contenere la sostanza, che in passato era usata come colorante o stabilizzante in alcuni articoli in plastica, ma si è  poi dimostrata tossica e in particolare cancerogena. Il primo provvedimento, che risale al 1992, ne consentiva ancora la presenza in alcuni tipi di pvc rigido e nelle bacchette per saldatura, oltre che nella bigiotteria d’importazione a basso costo. Ma la capacità del cadmio di essere assorbito attraverso la pelle, e soprattutto attraverso la lingua, ha spinto i legislatori europei ad apportare al Reach, il regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, le modifiche che aboliscono anche queste eccezioni.

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Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.

Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.