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Copyright tossico?

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Come contrastare la crisi economica? Anzitutto abolendo il copyright, il sistema di proprietà intellettuale, che disincentiverebbe l'ingresso delle invenzioni nel mercato. È l'idea decisamente controcorrente di due economisti della Washington University di St. Louis (Usa), Michele Boldrin e David K. Levine, espressa nel loro nuovo libro, Against intellectual monopoly, edito da Cambridge University Press.

I due esperti, che sostengono la loro tesi pure nel blog www.Againstmonopoly.org, affermano che la svolta dovrebbe essere operata con urgenza, comparando il monopolio intellettuale a quelli commerciali medievali, che erano deleteri sul piano economico. Boldrin e Levine scrivono: "Per secoli, la causa del progresso economico è stata identificata con il libero commercio. Nei prossimi decenni, tale progresso dipenderà sempre più dalla nostra abilità a ridurre progressivamente e a eventualmente eliminare il monopolio intellettuale".

I due economisti propongono al Congresso Usa che sia garantito il copyright solo in questi casi:

  • l'invenzione abbia una validità sociale;
  • il copyright con ogni probabilità non blocchi lo sviluppo di innovazioni ancor più valide;
  • l'innovazione abbia un positivo bilancio di costo-efficacia.
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Economia

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.