fbpx Con due mostri nel cuore | Page 15 | Scienza in rete

Con due mostri nel cuore

Primary tabs

Read time: 1 min

La collaborazione di due osservatori orbitanti permette agli astronomi di scoprire che nel nucleo della galassia NGC 3758 si nascondono ben due buchi neri supermassicci.

Fino a qualche tempo fa questa galassia, distante 425 milioni di anni luce, era nota soprattutto per la sua strana apparenza, molto più simile a uno smile che non a un'isola stellare. Si sapeva anche che nel suo nucleo albergava un buco nero supermassiccio, un oggetto con massa milioni di volte quella del nostro Sole che irraggiava tutt'intorno una grande quantità di energia, ma la galassia non aveva mai dato sentore di particolare attività nei domini radio, visibile e ultravioletto.

L'analisi congiunta dell'osservatorio orbitante Swift e del Chandra X-ray Observatory ha però mostrato non solo una intensa attività nel dominio X, ma anche che le intense sorgenti sono in realtà due, distanti tra loro circa 11 mila anni luce. Secondo i ricercatori, NGC 3758 – nota anche col nome di Markarian 739 – sarebbe dunque una galassia risultante dalla fusione di due galassie precedentemente indipendenti, ciascuna con il proprio nucleo attivo.
La ricerca, coordinata da Michael Koss (NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt), è stata proposta a The Astrophysical Journal Letters e verrà pubblicata su un prossimo numero della rivista.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.