fbpx Cnr e Emirati Arabi: un accordo su ricerca e imprese | Scienza in rete

Cnr e Emirati Arabi: un accordo su ricerca e imprese

Primary tabs

Read time: 2 mins

Ad Abu Dhabi, nell’ambito della missione italiana negli Emirati arabi, Consiglio nazionale delle ricerche e aziende presentano una collaborazione strategica che promuove la collaborazione bilaterale tra i due Paesi in materia di ricerca, sviluppo, innovazione e Pmi. A siglare l’accordo Luigi Nicolais, presidente del Cnr, e il locale ministro dell'Economia, Saeed Al Mansouri

È stato siglato oggi presso la Camera di commercio di Abu Dhabi il Memorandum di intesa tra il Consiglio nazionale delle ricerche e il ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, che sancisce la collaborazione bilaterale in materia di Ricerca e sviluppo, innovazione e Piccole e medie imprese. L’accordo è stato firmato dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais, e dal ministro dell'Economia degli Emirati, Saeed Al Mansouri, alla presenza del vice ministro dello Sviluppo economico italiano, Carlo Calenda, del nostro ambasciatore ad Abu Dhabi Giorgio Starace e di Confindustria.
“Il Cnr e il ministero dell’Economia degli Emirati Arabi promuoveranno la cooperazione bilaterale nella ricerca e innovazione soprattutto nei settori agricoltura, biofood, idrico, Ict, energia rinnovabile, chimica, nuovi materiali e trasporti”, spiega Nicolais. “Il Cnr promuove l’internazionalizzazione della ricerca, ma vuole sostenere anche l’internazionalizzazione delle nostre imprese aiutandole a realizzare progetti di sviluppo tecnologico in collaborazione con i partner imprenditoriali e scientifici degli Emirati”. In base all’accordo sottoscritto l’Ente, grazie all’esperienza maturata nelle proprie Aree di ricerca, collaborerà alla costituzione di un Innovation Centernegli Eau, dove si realizzeranno formazione avanzata, ricerca e trasferimento tecnologico. L'accordo inoltre, prevede che il Cnr assuma un ruolo attivo nell’esplorare le opportunità di investimento nelle Pmi ad alta tecnologia di entrambi i Paesi.
“Gli Emirati Arabi Uniti sono un paese ad alto potenziale di crescita e da tempo hanno adottato una strategia di investimenti centrata sulla ricerca e sull’innovazione e sul potenziamento dei settori ad alta tecnologia. Sono quindi un partner importante per il Cnr e per le imprese italiane”, nota ancora Nicolais.
L’accordo prevede la costituzione di un Comitato composto da sei rappresentanti, tre per parte, che entro 60 giorni metterà a punto un action plan che dettaglierà le aree di interesse e i progetti comuni.

Autori: 

prossimo articolo

Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.