fbpx Chemio in trappola nel coagulo | Scienza in rete

Chemio in trappola nel coagulo

Primary tabs

Read time: 2 mins

Sfruttare un sistema di reclutamento imponente come quello della coagulazione del sangue per far arrivare più farmaco al tumore. Partendo da questa idea, i bioingegneri della Massachussetts Institute of Technology in Cambridge sono riusciti a concentrare nella massa neoplastica una maggior dose di farmaci antitumorali, aumentandone così l’efficacia e riducendone gli effetti collaterali sui tessuti sani. Il metodo è in due fasi. Nella prima, già sperimentata in altri studi, si utilizza la capacità dei nanobastoncelli d’oro di infilarsi nei pori dei vasi sanguigni tumorali, molto più larghi di quelli dei tessuti sani. Irradiando poi la zona con infrarossi, le particelle si riscaldano e danneggiano il tessuto. I ricercatori coordinati dal bioingegnere Sangeeta Bhatia non si sono però fermati a questo punto, ma hanno potenziato l’effetto della cura cavalcando la reazione innescata dalla lesione, la cascata della coagulazione che richiama sul luogo colpito i precursori dei fattori della coagulazione stessa. E’ bastato quindi inserire uno di questi sulla membrana di una seconda categoria di nano particelle, questa volta liposomi carichi di farmaco antitumorale, per portarli elettivamente sul tumore. Sulle topoline con tumore alla mammella sottoposte all’esperimento, gli studiosi sono riusciti a concentrare nella sede del tumore una quantità di doxorubicina 40 volte superiore rispetto ai controlli, bloccando la crescita della massa. Lo studio è stato pubblicato su Nature Materials.

Nature, pubblicato online il 19 giugno 2011 doi:10.1038/news.2011.374

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

Acqua di rubinetto e in bottiglie di plastica: la scelta giusta per salute e ambiente

disegno del mondo con cartello raffigurante una goccia di acqua

In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che si celebra il 22 marzo, pubblichiamo il comunicato di ISDE-Italia, realizzato insieme alle società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica, sull'impatto - ancora attuale - del consumo di acqua in bottiglie di plastica.

In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua 2026, ISDE-Italia insieme alle Società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica pubblicano sulla pagina web dedicata Acqua di rubinetto e acqua in bottiglie di plastica: fare la scelta gius