fbpx Il cavo elettrico più piccolo | Page 4 | Scienza in rete

Il cavo elettrico più piccolo

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricercatori di tre università australiane hanno realizzato in laboratorio il più piccolo conduttore elettrico mai costruito finora. Le dimensioni atomiche del cavo costituiscono un traguardo particolarmente importante nel cammino verso i computer quantistici.

Il microscopico conduttore, 20 volte più piccolo del più piccolo cavo elettrico mai fabbricato, è stato realizzato depositando uno dopo l'altro una fila di atomi di fosforo in un cristallo di silicio. Al termine del processo il conduttore elettrico aveva una larghezza di quattro atomi e lo spessore di un atomo soltanto.

Nello studio che annuncia la realizzazione di questo conduttore record, pubblicata su Science, Bent Weber (University of New South Wales) e collaboratori sottolineano che il microscopico cavo possiede le stesse caratteristiche elettriche dei comuni conduttori di rame, cioè resistività eccezionalmente bassa ed eccellente capacità di trasporto di corrente.
Un'ulteriore particolarità – che stupirà chi si occupa di circuiti elettrici – è che nel minuscolo conduttore, benché la scala sia a livello atomico, è ancora perfettamente valida la legge di Ohm, la fondamentale relazione che in un circuito collega tensione, resistenza e corrente.

Purdue University 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Tecnologia

prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.