Gli spostamenti delle colonie di pinguini, dovuti ai cambiamenti climatici, si potranno seguire dallo spazio cercando nelle immagini provenienti dai satelliti i segni rosso-bruno del guano che gli uccelli polari lasciano sul ghiaccio. Studiare le popolazioni di pinguino imperatore è infatti molto difficile: nell'estate antartica, in cui si svolge la maggior parte dell'attività dei ricercatori, gli animali si nutrono nel mare e solo durante l'inverno, quando le temperature proibitive impediscono le ricerche, si raccolgono in colonie. L'ideale sarebbe seguirli dallo spazio, ma sono troppo piccoli per essere individuati. Ecco perché Peter Fretwell e Philip Trathan, della British Antarctic Survey, hanno pensato di cercare non direttamente gli animali, ma i segni inequivocabili della loro presenza: le tracce di guano hanno così permesso di individuare sul ghiaccio invernale tutto intorno all'Antartide 38 colonie, dieci delle quali non erano mai state viste prima.
Caccia spaziale al guano di pinguino
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Niente panico! Siamo a scuola

Il tema della salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico, ma insieme all’attenzione cresce anche il timore di approcci inutilmente medicalizzanti. La promozione della salute, volta piuttosto a rafforzare le risorse individuali e intervenire anche sui contesti che creano disagio, potrebbe essere di maggiore aiuto. L’esperienza di Panikit, un kit di pacificazione con gli attacchi di panico appare un modello promettente.
Negli ultimi anni, la salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico e oggetto di numerose iniziative. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni, i risultati non sempre appaiono incoraggianti: molti studenti vivono a scuola condizioni di ansia e attacchi di panico, talvolta inabilitanti. Quando il confine tra ciò che consideriamo sofferenza, disturbo, malattia si allarga, può crescere la tendenza a medicalizzare problemi che hanno anche radici sociali, relazionali e contestuali.