Gli spostamenti delle colonie di pinguini, dovuti ai cambiamenti climatici, si potranno seguire dallo spazio cercando nelle immagini provenienti dai satelliti i segni rosso-bruno del guano che gli uccelli polari lasciano sul ghiaccio. Studiare le popolazioni di pinguino imperatore è infatti molto difficile: nell'estate antartica, in cui si svolge la maggior parte dell'attività dei ricercatori, gli animali si nutrono nel mare e solo durante l'inverno, quando le temperature proibitive impediscono le ricerche, si raccolgono in colonie. L'ideale sarebbe seguirli dallo spazio, ma sono troppo piccoli per essere individuati. Ecco perché Peter Fretwell e Philip Trathan, della British Antarctic Survey, hanno pensato di cercare non direttamente gli animali, ma i segni inequivocabili della loro presenza: le tracce di guano hanno così permesso di individuare sul ghiaccio invernale tutto intorno all'Antartide 38 colonie, dieci delle quali non erano mai state viste prima.
Caccia spaziale al guano di pinguino
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Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.